Al freddo ero preparato.. Il piano era semplice: doppie calze, tutona da casa sulle gambe e pantaloni da moto a coprirla, maglietta maniche lunghe infilata più in giù possibile fin dentro le mutande, maglione pesante, corpetto in pile, kway e sopra giubbotto da moto.. come ciliegina sulla torta sciarpa, guanti da sci sopra e in nitrile sotto.
Praticamente un palombaro..
"Dovrebbe bastare no?!"
E quindi?! Quindi, come deciso, serbatoio pieno e partenza ore 12.00 alla modica temperatura di 2,5°C, destinazione passo Penice, perchè ovviamente, visto che già siamo nella miglior stagione per andare in giro in moto, perchè non massimizzare il disagio scegliendo come meta l'alta collina?!
Due le moto, gli altri che mancavano all'appello li ho compresi.
Sì, Lo ammetto: mi sono fatto convincere dall'idea della polenta e cinghiale e del vino rosso che ci stavano aspettando per pranzo. Non puoi mica deludere un cinghiale che ha deciso di immolarsi per farti da pappa!?!!
Per chi non lo conoscesse il passo Penice, paradiso di ogni buon motociclista pavese, è anche il triangolo delle Bermuda della climatologia Lombarda: appisolato sulle verdeggianti colline dell'oltrepo' pavese, qualche chilometro più su delle viti, di Varzi e del suo salame, ha un'incredibile temperatura media di almeno 7°C in meno rispetto a Varzi stessa, che le è tanto vicino.
Brr.. 2.5°C - 7°C = -5,5°C.. Ri.. Brrr..
Confermo, al freddo sì, a quello ero psicologicamente preparato.. ma decisamente alla neve no!!!
La neve? Ancora non ci credo.. davvero neve!! La prima di quest'anno per me. Spolveratina giusto di qualche giorno prima, lì ad aspettarci, prima qui e la, nascosta sotto l'ombra di qualche cespuglio, poi a lato della strada e pian piano a fare capolino sull'asfalto, poi sotto le gomme della moto.
"Paura e i freni non li tocco più", ma si va avanti lo stesso. Si frena come i principianti sciatori.. con giù i piedi, gambe più larghe che si può e a spazzaneve.
E così, piano piano ci si arriva alla vetta. "Promesso.. giusto una manciata di minuti e torniamo!", giusto per respirare l'ultima aria fresca di quasi montagna sotto la visiera appannata del casco, giusto per fare qualche foto e poi giù di corsa, prima che il sole tramonti...
"..prima che il sole tramonti" sembra quasi il titolo di un film horror. Non ho paura di vampiri e licantropi del Penice, quello no.. è solo che non credo al cane san bernardo che potrebbe venire a scovarmi rovesciato-ibernato in qualche fosso, a salvarmi con la sua provvidenziale fiaschetta di cordiale appesa sotto il musone.
"Non ce ne ho proprio voglia di essere trovato, al prossimo disgelo, da qualche agguerritissimo fan di chi l'ha visto".
Il santuario della vetta, mattoni di roccia a vista e prato, ci aspetta. Non lo vedo da un anno, dall'ultimo raduno motociclistico: allora, altra stagione, altra temperatura, altra situazione, altra compagnia, ma questa è tutta un'altra storia a cui ora non ho proprio voglia di pensare.
"..prima che il sole tramonti" queste le ultime parole famose.. Morale, tra una foto e quattro chiacchiere guardando il panorama, ovviamente il tramonto, giocando a nascondino dietro le colline, ci ha scovato ancora sulle strade verso casa.
Non lo dimentico questo giro su due ruote, anche se mi vengono ancora i brividi di freddo a pensarci.. anche se ci sono volute ore per riprendere la sensibilità alle mani.. Magari ce ne sta ancora uno più folle prima di Natale.. se non altro per il cinghiale che è ancora la ad aspettarci.
Leggi dal blog di Alex
Questo l'ho scritto io
il 18/11/2007
alle 19:22
-
Commenti(9)